Noi… in cammino

Dal bollettino dell’Unità Pastorale…

Scala montagne non perché il mondo possa vederti, ma perché tu possa vedere il mondo.

Cara comunità, vogliamo raccontarvi una bellissima esperienza che abbiamo vissuto lunedì 12 e martedì 13 agosto…

Ma chi siamo “NOI”? Siamo semplici adolescenti, come ognuno di voi lo è stato in passato, con una passione comune che ci lega: la montagna.
Questa non è la prima esperienza che ci unisce. Ad esempio, lo scorso anno abbiamo vissuto insieme un bellissimo campeggio, in località Sàdole, dove abbiamo trascorso giornate magnifiche, circondati dalla natura e dalle risate.
Proprio durante questo campeggio è nato il nostro piccolo ma coeso gruppo di amici che man mano si è ampliato, accogliendo ragazzi provenienti da tutte le parrocchie dell’Unità Pastorale.
Ma ora torniamo alla nostra gita in quel di Valfloriana… Partenza prevista per le ore 8 del mattino dal centro del paese di Montesover. Dopo aver studiato assieme il percorso migliore sulle cartine geografiche, con qualche problemino siamo riusciti a richiuderle… afferrati gli zaini e pronti a partire. “Ma non manca qualcosa?” Eh sì… infatti dopo pochi minuti di cammino ci siamo riuniti attorno a un capitello nel bosco e abbiamo pregato tutti insieme, dandoci così una spinta iniziale per affrontare la montagna.
Un’oretta di cammino lungo un sentiero in salita (per noi non era nulla) la cosa preoccupante però non era la pendenza del sentiero, bensì le sfide che abbiamo dovuto affrontare superata la “Baita Vernera Alta”. Mentre camminavamo ci siamo imbattuti infatti in: attacchi di ragni giganti, capitomboli clamorosi e scalate ardite fra gli alberi schiantati. “Grazie mille tempesta Vaia”. Abbiamo superato anche questi ostacoli, aiutandoci e aspettandoci l’un l’altro, dimostrando che l’unione fa la forza.
Giunti in località “Cimati” abbiamo tirato un sospiro di sollievo, ma l’ascesa non era ancora terminata. Siamo ripartiti mentre cadevano le prime (e non ultime) gocce di pioggia sulle nostre teste, per raggiungere il Monte Cogne. Qui, ad un’altitudine di ben 2.171 metri ci siamo ristorati, addentando i nostri pranzi al sacco. Ora carichi e pieni di energia ci siamo avviati verso la “Malga Coston”, intonando inni e canti tipici trentini. Alle ore 13.15 siamo finalmente giunti al bivacco, e ognuno ha dato il proprio contributo per rendere l’ambiente accogliente. Chi ripulendo la cucina, chi attizzando il fuoco, e chi improvvisandosi idraulico… Il tempo passava in fretta e perciò anche l’ora di riunirci attorno alla tavola in legno per la celebrazione dell’Eucaristia. Il tema del Vangelo non era scontato: “Che cosa significa essere liberi?” Insieme siamo giunti a molte conclusioni significative, condividendo opinioni e pensieri. Terminata la Messa era pressoché giunta l’ora di cenare con una deliziosa pasta al ragù. Riuniti dentro la malga abbiamo mangiato fra risate e chiacchiere, e abbiamo continuato a giocare fino a quando, troppo stanchi, ci siamo ritirati a dormire.
La sveglia del mattino seguente era presto. Quasi troppo. Alle sette in punto, accompagnati da un’abbondante colazione abbiamo elaborato il piano della giornata. La meta era Stramentizzo. Prima della partenza però avevamo ancora un po’ di tempo. Giusto per fare tre passaggi a pallavolo e pregare alcuni Salmi in compagnia. Verso le nove abbiamo lasciato la malga, incamminandoci verso Dorà di Valfloriana, scendendo per “La Sèla”. Raggiunto il paesino ci siamo rinfrescati con l’acqua fresca della fontana e fra battute simpatiche, tiri al pallone e racconti comici siamo arrivati a Palù prima di entrare nel territorio di Stramentizzo. Abbiamo percorso sentieri da fungaioli e come caprioli siamo passati fra una strada sterrata e l’altra, fermandoci nel mezzo di una di queste per azzannare i nostri panini, seduti in riva ad un ruscello. La meta non era lontana e l’abbiamo raggiunta in poco tempo, e lì stanchi, ma felici ci siamo salutati, promettendoci, fra un abbraccio e l’altro di rivederci ancora per un’altra uscita sulle montagne del Lagorai. Grazie di cuore a tutti coloro che hanno reso possibile la riuscita di questa meravigliosa uscita di gruppo… Alla prossima!!
I vostri “unici” ragazzi del gruppo giovani Bassa Fiemme.

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