Campeggio estivo a Segonzano: il racconto di mamma Angela

Quando e dove si è svolto il campeggio?
“Abbiamo fatto questa attività dal 7 al 13 luglio a Segonzano in una struttura per ferie che si chiama Casa Magnola che aveva camere con 6 letti”

A chi è venuta l’idea?
“L’idea è venuta a Don Massimiliano”
In quanti eravate?
“Eravamo 40 ragazzi dalla quarta elementare alla seconda media, 9 animatori, 10 mamme, 2 cuochi e 2 aiuto cuochi.”
Siete rimasti sempre alla casa-alloggio?
“No, per prima cosa abbiamo fatto un giro nel bosco, abbiamo visitato un piccolo paesino di nome Quaras dove abitavano solo nove persone e abbiamo visto anche la Cascata del Lupo.”
Qual è stato il momento più bello?
“E’ stato l’ultima serata perché attorno al falò ogni bambino ha potuto esprimere la sua opinione sul campeggio.”
Secondo te i bambini si sono divertiti svolgendo questa attività?
“Sì, secondo me si sono divertiti.”
Come si svolgeva la giornata?
“La giornata iniziava con la sveglia delle 07:30, gli animatori sceglievano in che modo. Dopodiché c’era il momento della preghiera che durava 10/15 minuti. Successivamente si faceva colazione e poi alle 10:00 gli animatori facevano un teatro che faceva da filo conduttore. Poi c’era il momento riflessione, il pranzo alle 12:30 e il momento libero fino alle 14:30. Poi dei giochi organizzati dagli animatori come i tornei di calcio e pallavolo. Alle 16:30 si faceva la merenda e alle 19:30 la cena. Ogni sera si raccontava cosa era accaduto durante la giornata. Dopo c’erano altri giochi organizzati dagli animatori come per esempio giochi con musica o indovinare un oggetto senza ripetere quello che ha detto la persona prima. Alle 23:00 c’era la preghiera serale e alle 23:30 si andava a dormire. Mercoledì sera siamo andati al Santuario della Madonna dell’aiuto e don Massimiliano ha detto la messa e durante l’omelia si è addormentato un chierichetto. Poi un giorno abbiamo fatto i giochi d’acqua.”
Qual è stato il tuo cibo preferito? Mangiavate cose diverse ogni giorno?
“La pizza è stato il mio piatto preferito e avevamo dei cuochi che ci facevano ogni giorno una cosa diversa.”

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