Pellegrinaggio La Verna – Assisi del Coro Voci di San Sebastiano con le famiglie

Area di servizio Campogalliano Est, ore 21.10: un messaggio anonimo degli addetti stampa del nuovo sito internet dell’unità pastorale ci intima di scrivere al più presto un articolo del nostro pellegrinaggio.


Chi lo fa?
Gli scarsi volontari del pulmino 1, accompagnati dalla musica di Don Max e da Walter iniziano il lavoro…
Tutto è partito qualche mese fa: “Saria ben bel nar a Assisi valghe dì…”.
Detto, fatto! Inizia il pellegrinaggio telefonico con le varie strutture di accoglienza e dopo pochi contatti l’organizzazione viene completata da alloggi, partecipanti e itinerario!
E fu così che, con le prime luci dell’alba (pioveva!), lunedì 29 aprile, da una Cavalese in abito natalizio partirono i nostri pellegrini alla volta di La Verna.
Dopo alcune ore di viaggio giungiamo a destinazione armati di sacchi a pelo e provviste.
Ad accoglierci troviamo Suor Angela delle Suore Francescane che ci ha donato un po’ del suo prezioso tempo con un appassionato racconto sulla vita di San Francesco che ha incantato grandi e piccini.
L’ambiente naturale in cui è incastonato il santuario de La Verna sulle montagne del Parco Nazionale delle foreste Casentinesi è a dir poco meraviglioso: maestosi faggi si stagliano alti verso il cielo… quel cielo che poco dopo ha pensato bene di regalarci una copiosa nevicata…
Dopo un buon tè caldo e alcuni canti con la chitarra accanto al fuoco del caminetto si conclude la prima giornata con la preghiera della sera… e poi tutti a nanna, nella casa di accoglienza chiamata TAU (la lettera greca tanto amata da San Francesco a motivo della forma somigliante a una croce)
E fu sera e fu mattina: primo giorno!
Il martedì inizia di buon mattino con le lodi e la celebrazione eucaristica nella cappellina del Tau.
Prima di ricaricare i furgoni c’è il tempo per un’ultima boccata di spiritualità tra le fenditure di quella roccia che ha ispirato la preghiera e i canti di San Francesco.
Salutiamo La Verna cantando il Cantico delle Creature in una delle cappelle del santuario, dove si narra che Francesco conversava faccia a faccia con Gesù.
I furgoni si mettono in moto verso Gubbio dove facciamo una breve passeggiata nel centro storico poco prima di rimetterci in viaggio e scappare da un improvviso temporale.
La nostra prossima meta è Santa Maria degli Angeli dove nacque la prima comunità francescana che si radunava nella piccola chiesetta della Porziuncola.
Dopo una sosta di preghiera ripartiamo alla volta del Monastero S. Andrea in Assisi, dove Suor Adriana ci attende sorridente sotto una pioggia torrenziale (Sorella Acqua!).
Alcuni irriducibili sfidano il meteo raggiungendo a piedi il Convento di San Damiano appena fuori dalle mura della città e partecipando alla liturgia dei vespri con adorazione eucaristica.
Dopo una pasta preparata dagli amici rimasti nella struttura di accoglienza, resta il tempo per una passeggiata “Assisi by-night” con una suggestiva visita alla Piazza e alla Basilica illuminata.
E fu sera e fu mattina: secondo giorno!
Per concludere in bellezza il nostro pellegrinaggio, il mattino successivo, ci siamo recati alla Basilica di Santa Chiara per un momento di adorazione davanti al Crocefisso che “parlò” a San Francesco dicendo: “Va’ ripara la mia casa…” e infine abbiamo partecipato alla messa delle 11.00 nella Basilica Inferiore di San Francesco affrescata con maestria dal pittore duecentesco Giotto.
Costretti dalla nostra guida spirituale, sulla strada del ritorno optiamo per una deviazione strategica passando da Camerino per un sopralluogo al Monastero Santa Chiara delle Suore Clarisse ospitato in una struttura prefabbricata dopo il terremoto del 2016.
Le Suore Laura Cristiana e Chiara Vittoria ci accolgono con calore e cordialità raccontandoci della ferita lasciata dal terremoto alla città di Camerino e della loro volontà di rimanere vicine alla popolazione locale.
Ci salutiamo con il racconto di alcuni momenti della vita di Santa Camilla Battista da Varano ivi sepolta.
Non ci resta che il viaggio di rientro con il desiderio di tornare in questi posti carichi di spiritualità.
Nel frattempo sono già le 23.17 e ci stiamo avvicinando al casello di Egna con in mano 7 fogli stropicciati di brutta copia… domani qualcuno lo trascriverà in word…
Di questi tre giorni portiamo nel cuore i bei momenti di condivisione e fraternità tra di noi e lo sguardo sereno delle persone che abbiamo incontrato, uomini e donne che davvero hanno nel cuore il Signore.
Ringraziamo la nostra guida spirituale Don Max che ci ha accompagnato nella preghiera, nella riflessione e nel canto suonando la chitarra, e con la sua allegria e amicizia nei momenti più spensierati.
Altro ringraziamento speciale agli autisti, Piergiorgio e Matteo, che instancabili hanno guidato per noi tutti i giorni in maniera impeccabile!!
Non da ultima, ringraziamo la U.S.D. Cermis per aver messo a disposizione i due pulmini che ci hanno permesso di stare uniti anche durante il viaggio!
Pace e bene!!
Gli amici del coro Voci di San Sebastiano – Cavalese

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